PREMIO AIF ADRIANO OLIVETTI

22 marzo 2018

Quante volte abbiamo sentito dire “E’ il Capitale Umano che genera il Capitale Economico”; continua a essere l’Uomo, il protagonista della nostra economia, anche nell’era della digitalizzazione.
Stiamo già vivendo in un tempo immerso nelle tecnologie, che utilizziamo per renderci la vita, apparentemente, più semplice.
Tuttavia i bisogni delle persone, nelle organizzazioni di cui sono parte, restano sempre gli stessi: riconoscimento, valore, comunicazione, partecipazione…per citarne alcuni.
Soddisfare questi bisogni, dal punto di vista del Formatore, significa mettere le persone nelle condizioni di vivere da protagoniste,dentro il proprio percorso formativo e non come semplici auditori di sole teorie frontali, senz’altro utili, ma non più funzionali alla partecipazione e alla crescita del gruppo.

 

Accademia del Benessere da dieci anni, s’impegna a lavorare in questa direzione, porta la Formazione nelle aziende e con le aziende, valorizzando le persone, nel rispetto della propria Mission:

  • Progettiamo risorse per lo sviluppo economico delle imprese.
  • Attraverso l’apprendimento emozionale, potenziamo il talento

delle persone.

  • Promuoviamo la cultura del benessere come strumento di crescita.

In questi anni abbiamo vissuto a contatto con le più eterogenee realtà imprenditoriali, soprattutto Piccole e Medie Imprese, sperimentando la formazione esperienzialecon varie modalità di coinvolgimento, dal Team Building in varie forme, alla guida e al coordinamento di gruppi di lavoro, con la messa in campo di progetti concreti e “Su misura”, utili a migliorare il benessere organizzativoe a sviluppare maggiori risultati.

Una di queste modalità è il “LABORATORIO CREATIVO”, un insieme di persone della medesima azienda, provenienti da aeree differenti della stessa, che si confrontano in totale libertà di espressione, si conoscono meglio al di fuori di ambiti usuali, imparano a interagire con colleghi che non frequentano abitualmente e sviluppano ideecon l’intento di colmare gli aspetti critici del loro lavoro quotidiano, in termini di comunicazione, di collaborazione e di crescita.

Grazie a questo metodo, strumenti e tecnologie avanzate non sono particolarmente necessari in fase di progetto, sono sufficienti quelli messi a disposizione dall’azienda stessa.

Nel Laboratorio Creativo, il piacere della scoperta si traduce in entusiasmo collettivo, nel vivere l’apprendimento attraverso un’esperienzain prima persona, sia individuale, sia in comune con gli altri.

Una pratica che produce contaminazione verso tutte le persone che appartengono all’impresa.

In questo scambio costruttivo si genera il coraggio di affrontare, sostenuti dal gruppo, le continue sfide che il mondo del lavoro ci sottopone quotidianamente.

Le nuove generazioni si integrano con i più adulti e l’utilizzo delle tecnologie disponibili diventa funzionale allo sviluppo dei progetti generati all’interno del Laboratorio.

Quindi una pratica a bassissimo impatto economico, per l’impresa committente, che va a integrare la formazione tradizionale con nuovi modi di interagire con le aziende, dove il ruolo del Formatore è necessario e determinante per affiancare, guidare e valorizzare le persone nel loro continuo processo di crescita.

 

Cristina Condello

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