• Accademia del Benessere

Flow - "flusso di coscienza"


Nel maggio del 2008 nasce ACCADEMIA DEL BENESSERE e ancora ora sono questi punti fermi che mi guidano:

  • Progettare risorse per lo sviluppo economico delle imprese

  • Attraverso l’apprendimento emozionale, potenziare i talenti delle persone

  • Promuovere la cultura del benessere come strumento di crescita

Quello che faccio ogni giorno nelle aziende-clienti, con le persone, è

“pensare e lavorare a un mondo al quale insieme vorremmo appartenere”.

Da quel momento il mio obiettivo e il mio impegno sono rivolti, attraverso la Consulenza e la Formazione, ad affiancare gli Imprenditori dai quali dipende in gran parte la motivazione e l’impegno dei collaboratori, per aiutarli a raggiungere i loro Obiettivi.

Inoltre ad accompagnare e contaminare di positività e di “Felicità” le persone nelle aziende; portando loro la teoria, gli strumenti e l’esperienza diretta, concreta, costruita negli anni, sul campo.



Autorevoli studi sul concetto di felicità sono dello psicologo di origini ungheresi Csikszentmihalyi.

Il concetto di flow è stato introdotto per la prima volta da Csikszentmihalyi nel 1975.

Svolgendo una serie di ricerche sul “flusso di coscienza” o esperienza ottimale come fenomeno riscontrabile in determinate condizioni di operatività.

L’attenzione per questo fenomeno nasce da uno studio effettuato sulla creatività (Getzels & Csikszentmihalyi, 1976), dove l’autore è rimasto colpito a osservare un artista al lavoro.

Quando il pittore reputava che la creazione del suo quadro stesse andando bene, persisteva nell’attività senza sosta, ignorando fame, fatica e disagio.

Da qui l’interesse a capire e spiegare quest’aspetto di motivazione intrinseca, o autotelica (detto di un atto che pone nel proprio svolgimento il fine della propria realizzazione, Treccani), dell’attività stessa, dello svolgere lavori che premiano da sé e per sé, a prescindere dal prodotto finale o da eventuali rinforzi esterni.

In questo studio si sottolinea il godimento quale motivazione principale all’operosità.

  1. Gli obiettivi sono chiari.

  2. Il feedback è immediato. Nel momento stesso in cui si compie l’azione possiamo valutarne l’esito. Il feedback non arriva dopo minuti, ore o settimane, ma immediatamente: “ho superato un avversario”, “ho riprodotto la variazione del brano x”, e così via.

  3. Concentrazione esclusiva sulla situazione in atto. Non ci sono distrazioni, si è al 100% immersi nella prestazione.

  4. Assenza di auto-osservazione. Nel preciso momento in cui si compie l’azione, l’individuo non si chiede come stia andando. Non esiste il “dovrei fare così”, “sarebbe meglio se”, ma solo la pura presa di coscienza di ciò che è già passato (punto 2).

  5. Rapporto fluido e continuo tra l’azione e la consapevolezza. Non vi sono momenti per pensare e momenti per agire. È un flusso unico, senza interruzioni, e l’azione si sviluppa di pari passo con la consapevolezza di ciò che sta avvenendo.

  6. Il senso del tempo è alterato. In questi momenti i soggetti intervistati dichiaravano di avere una percezione del tempo completamente alterata. Un secondo può durare una vita e viceversa

  7. Motivazione intrinseca. Ciò che motiva il soggetto durante l’esecuzione non è un riconoscimento esterno ma un piacere “intrinseco”, interiore, una sorta di beatitudine non dipendente dalle eventuali conferme esterne.

  8. Il senso del controllo è automatico e privo di sforzo. La tua padronanza della materia è tale da farti sentire perfettamente capace di controllare ciò che avviene, senza sforzi o timori.

  9. Vi è equilibrio tra le proprie capacità e il senso di difficoltà percepito. Sei bravo, preparato e capace in quella specifica attività. Hai interiorizzato la tecnica e senti di dover affrontare una sfida alla tua portata.


Quindi esiste uno stato mentale definito “Flow” che consente di superare le resistenze psico-emotivo-fisiche, per svolgere attività conosciute, in modo eccellente.

(14 settembre 2019 dal profilo twitter di Alex Zanardi campione del mondo di paraciclismo)

“Campione del Mondo! Quante gioie, delusioni e poi gioie ancora più grandi in questa vita. Eppure, e ormai contro ogni pronostico, strada da fare ce n’è ancora... allora avanti, con tutto l’entusiasmo che il mio generoso cuore riesce ancora a farmi trovare!”

23 visualizzazioni

© 2019 Accademia del Benessere  -  by Chiara Bellocchi. www.chiarabellocchidesign.it