BUONI PROPOSITI
- Accademia del Benessere
- 4 giorni fa
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Con l’arrivo dell’anno nuovo, puntuale come un rituale collettivo, riaffiorano i buoni propositi.
È quel momento in cui ci sembra possibile ricominciare, ricalibrare le priorità e dare forma a ciò che desideriamo davvero.
Così, tra una fetta di panettone avanzato e l’ultimo brindisi, la lista mentale si compone quasi da sola:
quest’anno mi metto a dieta, vado in palestra con costanza, smetto di fumare, voglio finalmente fare un viaggio ai tropici.
Li conosciamo bene questi intenti: sono il simbolo di una voglia profonda di cambiamento, di benessere, di leggerezza.
Ma spesso si scontrano con la frenesia quotidiana, con le abitudini radicate e con quella voce interiore che rimanda tutto a “domani”.
Il punto non è giudicarci, ma comprendere perché succede.
I buoni propositi funzionano davvero solo quando li trasformiamo in azioni piccole, realistiche e continuative.
Iniziare a muoversi tre volte a settimana invece di “andare in palestra tutti i giorni”, ridurre il fumo gradualmente invece di eliminarlo di colpo, scegliere un’alimentazione più equilibrata senza diete punitive.
E magari fissare una data concreta per quel viaggio ai tropici, perché i sogni diventano reali quando diventano obiettivi ed entrano in agenda.
Il segreto, allora, non è la perfezione, ma la direzione.
L’anno nuovo non ci chiede di diventare altre persone, ma di avvicinarci un po’ di più alla versione migliore di noi stessi.
E ogni passo, anche il più piccolo, conta.




