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COME LA PRIMAVERA RISVEGLIA L’UMORE

  • Immagine del redattore: Accademia del Benessere
    Accademia del Benessere
  • 13 apr
  • Tempo di lettura: 2 min

La rinascita dentro e fuori di noi.



Con l'arrivo della primavera, camminare in campagna è una vera e propria esperienza multisensoriale.  

Colori, profumi, erba fresca, grano che cresce nei campi accanto ai sentieri, alberi da frutto su cui si scorgono le prime tenere gemme…  

 

Salvatore Quasimodo, nella sua prima raccolta di poesie scritte tra il 1920 e il 1929 “Acque e Terre” ci coinvolge e ci stimola, con i versi della poesia Specchio, a sentire il risveglio della natura come un miracolo che riflette uno stato d'animo di vitalità e pace che riposa il cuore. 

 

SPECCHIO

Ed ecco sul tronco

si rompono le gemme:

un verde più nuovo dell'erba

che il cuore riposa:

il tronco pareva già morto,

piegato sul botro.


E tutto mi sa di miracolo;

e sono quell'acqua di nube

che oggi rispecchia nei fossi

più azzurro il suo pezzo di cielo,

quel verde che spacca la scorza

che pure stanotte non c'era.

 

 

Con il risveglio della natura anche noi ci riprendiamo dai lunghi mesi invernali, abbassiamo i livelli di cortisolo; riceviamo una vera e propria scossa biologica e il nostro cervello subisce una profonda ristrutturazione chimica che influenza positivamente il nostro stato d’animo e il nostro dialogo interiore. 

 

Il segreto risiede principalmente nella luce solare, che stimola la produzione di serotonina, l’ormone del buonumore, riducendo al contempo la melatonina che ci ha tenuti in una sorta di letargo invernale.  

Questo mix ci regala un’improvvisa impennata di energia, ottimismo e una rinnovata voglia di socialità. 

In definitiva, la primavera ci invita a "cambiare pelle" insieme alla natura.  

 

E’ il momento perfetto per spalancare le finestre, non solo quelle di casa, ma anche quelle della mente, lasciando che il sole faccia il lavoro di spazzare via il grigiore invernale. 

 

Usciamo, respiriamo e lasciamoci contagiare dal risveglio della natura. 

 

Inoltre, c’è un altro aspetto da considerare: possiamo affermare che l’impatto sul mondo del lavoro è tangibile: l’aumento di serotonina ci rende più propositivi e inclini alla collaborazione.  

La luce naturale riduce la nostra irritabilità; per questo i conflitti tra colleghi spesso si ammorbidiscono e il clima aziendale migliora.  

Il cambio stagionale modifica profondamente le performance cognitive e le dinamiche di team. 

 

Come possiamo utilizzare al meglio i vantaggi della primavera? 

 

Ecco qualche suggerimento che possiamo adottare per la vita privata e il lavoro: 

 

  1. Per chi può, sostituiamo l’auto con la bicicletta o con una camminata. 

  2. Sfruttiamo i picchi di energia mattutina per il lavoro più profondo e impegnativo. 

  3. Lanciamo nuovi progetti, poiché ci sentiamo più aperti al rischio e all’innovazione. 

 

Poi…proviamo le riunioni camminando ("walking meetings") e consideriamole come un investimento con un alto ritorno per tutti.


Alcune aziende lo stanno già facendo con soddisfazione. 

 


 
 
 

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