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Intelligenze multiple


Albert Rothemberg dell’Università di Harvard, ha indicato i maggiori fattori che contribuiscono all’incremento della capacità di ragionamento:

1. Frequentare la scuola materna da bambini

2. Ascoltare storie e favole in braccio ai genitori

3. Vivere in una famiglia con buon livello culturale

Secondo il professor Battaglini, professore ordinario di Fisiologia all'Università di Trieste, Dipartimento di Scienze della Vita, una definizione d’intelligenza potrebbe essere:

La capacità di legare insieme e fare collegamenti, basandosi sulla plasticità del cervello. Un cervello che ha più sinapsi, più connessioni tra i neuroni, è come una popolazione che abbia più cellulari, comunica di più, come avviene nei Paesi più sviluppati.

Per fare aumentare le sinapsi c’è un unico modo: stimolarle, arricchirsi di esperienze, studiare. E lo studio crea liberi pensieri e liberi orizzonti.

Fin dalla prima metà del ‘900 era convinzione diffusa negli ambienti accademici che l’intelligenza fosse identificabile con una capacità comune e misurabile in tutti gli individui.



Poi Howard Gardner (11 luglio 1943) con i suoi studi ha contribuito a scardinare ogni certezza al riguardo, trasformando rigidi dogmi di una psicologia obsoleta in principi di una materia che stava cambiando per sempre i suoi paradigmi.

Docente di Scienze Cognitive all’Università di Harvard, autore di 18 libri tradotti in 20 lingue, con 28 lauree ad honorem, Howard Gardner è uno degli psicologi più importanti di questo secolo, tra gli scienziati più studiati in tutte le università del pianeta.

La teoria delle intelligenze multiple è stata inserita nel libro ‘Frames of the Mind’, scritto nel 1983 e conosciuto in Italia come ‘Formae mentis’, in cui si sosteneva l’esistenza di diverse forme d’intelligenza in aggiunta a quelle già conosciute.

Secondo Gardner, i test usati per misurare l’intelligenza sono volti a rilevare soltanto due tipi d’intelligenza: quella linguistica e quella logico-matematica, ma esistono in aggiunta altre forme d’intelligenza.



Con le sue ricerche, ha ridefinito il paradigma dell’intelligenza.

I suoi libri sono un punto di riferimento per accademici di tutto il mondo.

Ha precisato la teoria delle INTELLIGENZE MULTIPLE:

  1. L’intelligenza linguistica, è la capacità di apprendere e riprodurre il linguaggio, usandolo in maniera appropriata per esprimersi verbalmente e in forma scritta.

  2. Intelligenza logico-matematica, consiste nella capacità di analizzare i problemi in modo logico, eseguire operazioni matematiche, e indagare le questioni scientificamente, grazie al pensiero logico e deduttivo.

  3. Intelligenza musicale: coinvolge l’abilità di comporre, riconoscere e riprodurre modelli musicali, toni e ritmi.

  4. Intelligenza corporeo-cinestetica: quella degli atleti, danzatori, preparatori atletici, è l’abilità di utilizzare il proprio corpo per risolvere i problemi attraverso il coordinamento dei movimenti.

  5. Intelligenza spaziale: consta nel riconoscere e utilizzare lo spazio e le aree ad esso correlate.

  6. Intelligenza interpersonale: è la capacità di comprendere le intenzioni, le

motivazioni e i desideri delle altre persone, permettendo in questo modo

di lavorare efficacemente anche in gruppo.

  1. L’intelligenza intrapersonale: consiste nell’essere consci dei propri sentimenti e di saperli esprimere senza farsi sopraffare. È, dunque, l’abilità di capire se stessi, individuando le proprie paure e motivazioni. Lo scopo è utilizzare queste informazioni per svolgere una vita volta al raggiungimento di fini specifici.

  2. L’Intelligenza naturalistica, permette agli esseri umani di riconoscere, classificare e individuare alcune caratteristiche dell’ambiente. Tale abilità consente di interagire con il mondo fino a rendere proprie alcune caratteristiche.

  3. L’intelligenza spirituale, che riguarda le abilità di entrare in contatto con ciò che concerne il proprio spirito e le capacità di prendersene cura.

  4. L’intelligenza esistenziale è la capacità umana di riflettere sulla propria esistenza, compresa la vita e la morte. È alla base del pensiero filosofico, ed è legata alla capacità di usare e coordinare le diverse forme d’intelligenza.

  5. In fine, l’intelligenza morale è quella parte legata alla sfera della moralità intesa in termini di regole, atteggiamenti e comportamenti.

In sostanza, secondo Gardner lo scopo dell’essere umano è capire come utilizzare al meglio queste intelligenze per raggiungere un maggiore benessere individuale e di gruppo.

Queste intelligenze possono essere innate o presenti in piccole dosi, comunque manifestarsi durante l’esistenza di un individuo.

Un buon lavoro di formazione può rivelarsi molto utile per metterle in luce, allenarle e trasformarle in capacità.

Tutte le intelligenze sono necessarie per vivere bene la vita, ma possono

essere implementate attraverso programmi specifici effettuabili con

laboratori creativi che non eliminano tempo alle principali attività formative,

ma stimolano la creatività e la plasticità cerebrale.

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