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LA GESTIONE CONSAPEVOLE DEL TEMPO

  • Immagine del redattore: Accademia del Benessere
    Accademia del Benessere
  • 9 ore fa
  • Tempo di lettura: 3 min

Sei una persona naturalmente organizzata oppure sei tremendamente 

disorganizzata, se rientri tra queste due categorie, la formazione NON fa per 

te.  

Se invece vivi in regime di urgenza, sei piena/o di cose da fare e vorresti 

ottimizzare il tuo tempo per riuscire a stare bene, allora hai bisogno di qualche 

strumento e di alcune tecniche con le quali potrai ridurre lo stress ed essere 

più efficace. 


Quante volte ti trovi a inizio giornata con in mente tutto quello che vorresti fare e, 

a fine giornata è tanto se hai prodotto la metà, e arriva la frustrazione, l’insoddisfazione e la stanchezza. 


Prova invece a pensare come stai quando finisci un lavoro, un progetto, 

un’attività, nel tempo che hai stimato all’inizio. 

Quando percepiamo di essere bravi in un’attività, miglioriamo la nostra percezione di Autoefficacia, come ci confermano gli studi di Albert Bandura (psicologo canadese) e migliora anche la nostra Autostima.


Le tue emozioni sono di entusiasmo, appagamento, benessere; questo stato d’animo lo porti dentro e contamini di soddisfazione anche la tua vita privata, le tue relazioni, i tuoi affetti; in sostanza stai bene. 

Pensa a come impatta la gestione del tuo tempo su tutta la tua esistenza. 


Per questo l’organizzazione del tempo lavorativo non è un lusso, è una competenza strategica.  

Sappiamo tutti che correre da una attività all’altra senza obiettivi ci lascia stanchi, poco efficaci e insoddisfatti. Ma cosa significa davvero gestire il proprio tempo con consapevolezza? 


La ricerca scientifica conferma che le persone che sviluppano buone competenze di time management mostrano prestazioni lavorative migliori, un maggiore equilibrio e un benessere psicologico superiore rispetto a chi non le attiva.  

Uno degli aspetti più importanti dell’organizzazione del tempo è la capacità di evitare “i ladri di tempo”: e-mail, messaggi, richieste improvvise, telefonate inopportune, interruzioni costanti, sono attività a basso valore e rischiamo di lavorare tanto senza risultati. 


L’organizzazione del tempo è una competenza trasversale, non solo per le persone più “efficienti” o i manager: è uno strumento che ci aiuta a lavorare per obiettivi di breve, medio e lungo termine e, soprattutto, ci spinge a raggiungerli. 


Ecco tre suggerimenti da mettere in pratica subito. 

  • Cominciamo con l’acquisire consapevolezza sul nostro cronotipo, cioè sapere se siamo: Allodole-mattiniere o Gufi-notturni. 

Le Allodole sentono il picco di energia nelle prime ore della giornata; mentre i Gufi amano le ore serali o notturne per lavorare ed essere produttivi. 

In base al nostro cronotipo e ai nostri picchi energetici, possiamo decidere come distribuire le nostre attività per fare meno fatica e centrare meglio gli obiettivi. 

(Il concetto di Cronotipo è stato formalizzato negli anni ’70 dai ricercatori Horne e Ostberg, sviluppando il questionario per la misurazione dei ritmi circadiani). 


  • Cerchiamo di dividere la giornata in blocchi di tempo, con metodo, concentrazione e disciplina, evitando i Ladri” e imparando a dire NO alle richieste non allineate con le proprie responsabilità. 

Evidenze scientifiche rivelano che una riduzione del 10% delle attività marginali può tradursi in un incremento della produttività compreso tra  

il 7% e il 15%. 

 

  • Poi mettiamo in fila le priorità in ordine di importanti e urgenti, come illustrano gli studi di Eisenhower e di Covey che, con le loro matrici a quattro quadranti, ci aiutano a schematizzare bene il nostro tempo e creare il nostro metodo. 

È altrettanto fondamentale concederci brevi pause tra un’attività e un'altra, (ideale sarebbe ogni 50 minuti) per ricaricare le batterie e ridurre lo stress legato all’ansia di non avere mai abbastanza tempo.  

Molti studi indicano che un buon controllo del proprio tempo è associato a minore stress e maggiore soddisfazione nella vita professionale e personale. 

 

  • Inoltre, è bene misurare regolarmente come spendiamo il nostro tempo per migliorare la nostra organizzazione di conseguenza. 

 

In fondo si tratta di inserire nuove abitudini nella nostra vita quotidiana e gli studi confermano che una nuova abitudine si forma in 21 giorni, per questo dobbiamo tener duro e non mollare al primo ostacolo, anche se all’inizio può non essere semplice. 


Tuttavia, non si tratta di formule magiche, ma di un percorso di consapevolezza che ci restituisce una ricchezza difficile da quantificare: la capacità di dare valore al proprio tempo e alle proprie giornate, alle scelte che facciamo e, in definitiva, al contributo che possiamo dare nel lavoro e nella vita personale. 

 


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