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LA LUCE MIGLIORA L'UMORE

  • Immagine del redattore: Accademia del Benessere
    Accademia del Benessere
  • 20 dic 2025
  • Tempo di lettura: 2 min

L’inverno, il periodo buio dell’anno, sentiamo il bisogno di creare atmosfere rassicuranti con luci e candele, non si tratta soltanto di festeggiare il Natale e la fine dell’anno, ci sono altre ragioni. 

La luce, infatti, secondo autorevoli studi, rischiara l’umore e migliora le nostre capacità cognitive. 


Eus Van Someren, ricercatore e docente dell’Istituto di Neuroscienze dei Paesi Bassi ad Amsterdam, nel 1999, avviò una ricerca con la quale voleva rispondere a una domanda importante: la luce ha un’influenza sul comportamento, sull’umore e sulle facoltà mentali degli anziani affetti da demenza? E possiamo impiegarla come terapia?


A partire da maggio 1999 in undici case di riposo olandesi furono installate nuove plafoniere, con lampadine che emanavano una luce di 1000 lux, pari a quella di uno studio televisivo. 

Mentre in altre strutture le lampadine generavano soltanto 300 lux

Ogni mattina, in egual modo in ogni struttura, gli infermieri accendevano le luci alle 9 e le spegnevano alle 6 del pomeriggio.  

Lo studio è durato tre anni e 189 anziani sono stati sottoposti regolarmente a diversi test. 

I risultati si sono rivelati molto interessanti: nei soggetti appartenenti al gruppo della “luce”, gli stati d’animo depressivi diminuivano; inoltre, queste persone riuscivano a svolgere più a lungo mansioni quotidiane come vestirsi, lavarsi, andare in bagno, rivelando prestazioni migliori rispetto ai gruppi che vivevano nella penombra.


Sempre più studi hanno documentato, nel frattempo, che la luce ha un effetto sull’attenzione, sulla concentrazione e sulla memoria, tutti aspetti essenziali nei processi cognitivi e ancora è importante anche per altre funzioni come l’efficienza di organi come fegato e intestino. 

 

La luce influenza il nostro orologio interno: il rapporto tra sonno e veglia, il ritmo circadiano e il tono dell’umore

 

Il prof. Christian Cajochen che dirige il centro di cronobiologia alla clinica psichiatrica universitaria di Basilea consiglia una sorta di igiene luminosa. 

In cosa consiste: da tre a quattro ore prima di andare a letto niente dosi di luce elevata, in particolare luce blu; al mattino, invece, cercare di esporsi il più presto possibile alla luce del sole. 

Durante il lavoro fare pause rigenerative e regolari alla luce del giorno. 

Troppo semplice? Forse, tuttavia molto benefico. 

 

 
 
 

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