LEGGERE PER CRESCERE
- Accademia del Benessere
- 13 dic 2025
- Tempo di lettura: 2 min
Il valore dei libri nella Formazione Professionale

Il nostro mondo corre veloce, e tutto sembra ridursi a brevi video, messaggi rapidi e contenuti “mordi e fuggi”, nell’era del "tutto digitale" leggere un libro può sembrare un lusso fuori tempo.
Eppure, è proprio nella lentezza della lettura che si nasconde una delle esperienze più potenti per la crescita professionale e personale.
Leggere non è solo acquisire nuove informazioni: è allenare il pensiero, affinare la capacità di analisi, stimolare la curiosità.
Il libro stampato stimola i nostri sensi del tatto e dell’olfatto, anche dell’udito, oltre alla vista; l’esperienza è intensa, proprio perché interagisce con più sensi, invece che solo con la vista.
Ogni libro apre una prospettiva diversa, costringe la mente a rallentare, ad ascoltare, a costruire connessioni. E in questo processo silenzioso, si sviluppano competenze che fanno davvero la differenza nel lavoro: empatia, visione, capacità di giudizio, intelligenza emotiva.
Un romanzo può insegnare più sulla leadership di un manuale. Una biografia può rivelare la forza della tenacia e della determinazione. Un saggio può aiutare a interpretare il cambiamento, a leggere il contesto con occhi nuovi.
Ogni libro, se scelto con consapevolezza, diventa un mentore invisibile, una guida che accompagna e provoca domande.
Leggere significa anche nutrire il linguaggio, e con esso la qualità della comunicazione; inoltre, più parole conosciamo e più pensieri elaboriamo, più pensieri elaboriamo e più idee/soluzioni troviamo.
Gli studiosi affermano che se non hai le parole per raccontare un’emozione, quella stessa emozione non si può esprimere, nel bene e nel male.
Chi legge molto, sa comunicare meglio, sa scegliere le parole con più cura, e questo incide direttamente sulla propria credibilità e autenticità; oltre a costruire la propria reputazione.
Nel momento storico che stiamo attraversando viene più spesso riconosciuto chi sa parlare e scrivere con chiarezza, per questo leggere è un investimento di valore.
Ma forse il motivo più profondo per cui vale la pena leggere è che la lettura mantiene viva e aperta la mente. Permette di restare curiosi, di evolversi, di tenere vivi i sogni.
E questo, nel lavoro come nella vita, è ciò che distingue chi si limita a ripetere schemi da chi costruisce visione e futuro.
Leggere, in fondo, non serve solo a sapere di più.
Serve a diventare di più.
Perché ogni libro, quando trova il momento giusto, non ci lascia come prima: ci sposta un po’ più avanti, verso la versione migliore di noi.




