• Accademia del Benessere

SPENSIERATEZZA

Puntata numero 3


A cosa ci fa pensare la parola SPENSIERATEZZA?

Di per sé se siamo spensierati, non pensiamo.


Ed è proprio questo il segreto per riuscire a toglierci di torno ansie, preoccupazioni, incertezze, quelle emozioni disgreganti che fanno parte del nostro quotidiano, evitare di pensare.


Vuotare la mente, sentirci leggeri ci fa sentire LIBERI, provando una sensazione di felicità quasi audace.


I problemi degli altri, le loro esigenze, ci interessano meno.

Gli impegni intesi come doveri non esistono, ci occupiamo di quello che ci piace.


Quando siamo in viaggio di piacere o in vacanza tutto si colora di leggerezza, di avventura, tutto sembra possibile,


Per il romanziere D.H. Lawrence (1885 – 1930) non pensare era un’abilità che valeva la pena di coltivare.

Nel suo breve saggio Insouciance: NONCURANZA, lo scrittore ricorda un caldo pomeriggio trascorso sul balcone di un albergo in Spagna, dove è piacevolmente e pigramente intento ad osservare due uomini che tosano l’erba verde con la falce, spandendo suoni dolci e leggeri.


Ma poi dal balcone accanto due persone discutono di politica.

Loro PENSANO, lamenta lui, sono divorati dal pensare, sono così impegnati a farlo che non sanno nemmeno in quale luogo si trovano.


Per Lawrence la nonchalance era un atto rivoluzionario, una forma di protesta contro l’alienazione del mondo moderno e tecnologico, un ritorno al ritmo naturale della vita.

Per questo invitava i suoi lettori a prestare attenzione alle piccole cose, ai dettagli: la sensazione del vento sulla pelle, del sole sul volto, l’esatta sfumatura di blu del mare in quel momento, il suono di una falce appunto; invece che rifugiarsi nel pensiero astratto e nelle discussioni politiche.


Da questo punto di vista Lawrence era un precursore delle moderne e decantate tecniche di MINDFULNESS, che non hanno come obiettivo l’ignorare gli impegni della vita quotidiana, quanto il metterli a fuoco in modo consapevole.


Ascoltare gli stimoli che arrivano prestando attenzione a come risuonano dentro di noi, può aiutare ad allentare le tensioni della vita.


Attraverso la respirazione quella bellissima sensazione di leggerezza si espande nel nostro corpo e nella nostra mente, NEL QUI E ORA.


Allora ecco che dopo le emozioni di sollievo e di calma, una buona dose di SPENSIERATEZZA, di libertà assoluta, potrebbe essere il primo passo della nostra personalissima rivoluzione; con il rischio che, dalle vacanze…non vorremmo tornare più a casa!



“Quest'ottimismo, o spensieratezza che sia, è forse la qualità più attraente in quella società di gente, che spesso non ha né casa, né tetto, né mezzi, né sicurezza di nulla per l'indomani, e che pure canta, ride, si diverte; è sempre in moto, e alla fin de' conti va in capo all'anno come la gente che riflette, né più né meno; e ci guadagna di non prendersela di niente”.

Massimo d’Azeglio


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